Stormhoek: un’altra trovata all’insegna del vino 2.0!
La nota cantina sudafricana, caposcuola del vino 2.0, ha deciso di collaborare con una catena di supermercati sudafricana
Checkers al fine di aiutare Facebook ad incrementare la sua penetrazione nel territorio sudafricano. Prima della recente introduzione della nuova piattaforma, Facebook era un social network caratterizzato da un pubblico composto principalmente da adolescenti e studenti di college. Ora invece le nuove registrazioni stanno aumentando e il pubblico è molto più variegato perché è avvenuta l’apertura delle API (interfaccia di programmazione di un’applicazione) del servizio che ha permesso agli sviluppatori di tutto il mondo di creare applicazioni Facebook personalizzate capaci di integrare diverse funzionalità di social networking.
Tornando all’iniziativa, Chechers con la collaborazione di Stormhoek danno l’opportunità, ai soli iscritti di Facebook, di avere vino per un anno a patto che trovino il cuore di Stormhoek. Un’altra trovata all’insegna del vino 2.0!
Languedoc, i cui proprietari hanno scelto di utilizzare a proprio vantaggio gran parte degli strumenti resi disponibili dalla rete per farsi conoscere dal pubblico e per cercare un’interazione più diretta con i propri clienti. L’azienda infatti ha un 





deciso di aprire un blog ed è rimasto, come afferma lui stesso in un post, piuttosto sorpreso dei risultati raggiunti: nei primi 4 mesi di attività ha registrato 10.173 visite contro le 13.463 del sito aziendale…aperto però da 2 anni.
durante il processo di vinificazione.
torcido
citazioni famose e 1 citazione tra le tante che gli stessi clienti e visitatori del sito possono inviare via e-mail. All’autore della frase prescelta viene regalata una bottiglia magnum di vino Fantesca, ovviamente con il proprio tappo personalizzato. Questa iniziativa ha avuto un discreto
successo e si è trasformata in una sorta di caccia al tesoro per i clienti che hanno anche la possibilità di completare la propria collezione di tappi richiedendo quelli mancanti via mail alla stessa azienda che si impegna ad inviarli tramite posta tradizionale. Anche in Italia è partita un’iniziativa simile che però non ha visto la partecipazione dei consumatori. Infatti nel 2004 l’azienda Arnaldo Caprai ha dato vita al progetto “
Federica Bissè

