Vinowave

Il vino che naviga in rete

Archivio di Settembre 2007

23 Settembre 2007

La laurea è vicina!

Finalmente hanno pubblicato la data della discussione. il 3 ottobre alle 9 mi troverò terrorizzata davanti alla commissione! Il panico e l’ansia stanno crescendo in modo esponenziale ma comunque non vedo l’ora che arrivi quel mercoledì per togliermi il pensiero e diventare dottoressa!!! Ho avuto la fortuna di trovare un argomento come il vino 2.0 che mi ha davvero appassionata e che ha fatto nascere in me un sincero interesse, che continuerò a coltivare anche in futuro! Speriamo che quel giorno vada tutto bene e che sia in grado di mantenere un minimo di calma….anche se conoscendomi sarà difficile!

AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!

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18 Settembre 2007

Crushpad e il vino su misura

Crushpad è un’azienda con sede nel cuore di San Francisco specializzata nel social wine production e che offre a tutti i suoi clienti la possibilità di realizzare, grazie all’intermesiazione del web, il sogno di produrre il proprio vino su misura. L’azienda è stata fondata nel 2004 da esperti del settore che volevano liberare il vino da tutti gli stereotipi tradizionali e rendere la vinificazione accessibile anche ai semplici appassionati. Le persone interessate a questo tipo di servizio non devono fare altro che iscriversi al sito di Crushpad e rispondere a 30 domande corrispondenti alle scelte legate alla tipo di uvaggio, al periodo della vendemmia, alla pressatura, alla fermentazione…I clienti possono comunque stabilire fin dall’inizio il proprio grado di partecipazione a seconda della disponibilità di tempo quindi, ad esempio, stabilire solo la tipologia di vino desiderata e lasciare ai professionisti di Crushpad l’onere di decidere come raggiungere tale obiettivo, avendo però dei costi aggiuntivi.

Il lotto minimo producibile è di 300 bottiglie e i costi possono variare, a seconda del tipo di vino, dai $4500 ai $9900 al barile, perciò in termini di costo a bottiglia si va dai $15 a $33. Ogni anno l’azienda mette a disposizione un certo numero di botti eccedenti appositamente per essere adottate, offrendo l’opportunità di saltare la fase più impegnativa legata alle 30 decisioni ma lasciando ancora libere le scelte legate all’affinamento, al design delle etichette e delle bottiglie. L’iniziativa prende il nome di adopt a barrel e il prezzo per ogni botte oscilla fra i $5000 e i $9600. Crushpad pone al centro della sua attività il consumatore che diventa fautore di ciò che consuma rendendo così davvero obsoleta la classica gerarchia produttore-rivenditore-consumatore.

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15 Settembre 2007

Capozzi Winery e il simulatore della vinificazione

Come già accennato in un post precedente l’azienda californiana Capozzi Winery ha aperto nel 2006 il suo spazio in Second Life, costituito da un versione virtuale della propria azienda. Gli avatar che visitano Capozzi Island hanno l’opportunità di cimentarsi nel processo che porta alla produzione del vino grazie ad una sorta di simulatore. Le fasi della vinificazione sono ridotte alle 4 principali: vendemmia, fermentazione, pressatura e affinamento. Arricchisco la parte descrittiva con delle immagini perché ai fini della comprensione sono essenziali.

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13 Settembre 2007

Vignaioli 2.0: il blog di Poggio Argentiera

Mi scuso innanzitutto per l’assenza prolungata ma sono nelle ultime fasi di lavorazione della tesi e non manca poi molto al fatidico giorno della discussione….più o meno una ventina di giorni…AIUTO! Spero solo che arrivi presto per togliermi questo pensiero!!

Tornando all’oggetto del blog, vorrei introdurre oggi il caso di Poggio Argentiera, che rappresenta uno dei punti centrali della mia tesi e di cui anche il mio relatore sembra essersi appassionato. Nell’aprile 2006 Gianpaolo Paglia, proprietario dell’azienda, ha deciso di aprire un blog ed è rimasto, come afferma lui stesso in un post, piuttosto sorpreso dei risultati raggiunti: nei primi 4 mesi di attività ha registrato 10.173 visite contro le 13.463 del sito aziendale…aperto però da 2 anni.

E ora è arrivato ad una cifra davvero invidiabile: 105695 visite! Nel suo blog Vignaioli 2.0 non trovano spazio solo post dedicati al vino ma anche altri in cui il Paglia parla della sua vita privata e dei suoi viaggi perché, come ha affermato lui stesso rispondendo ad alcune mie domande, il suo blog è un diario, uno spazio pubblico per parlare, soddisfare il proprio bisogno di comunicare con gli altri e grazie al quale l’azienda può trarre benefici e smettere di essere un’entità distante dal consumatore. Quindi la scelta di aprire un blog in questo caso è stata dettata i primo luogo dall’esigenza di comunicare e condividere con altri la passione per il vino e per il proprio mestiere e in seguito anche dalle possibilità legate all’incremento della notorietà della propria azienda.

Poggio Argentiera rappresenta davvero un caso interessante a livello nazionale perché è una delle poche aziende che ha deciso di approcciare un nuovo tipo di comunicazione che, soprattutto per i piccoli produttori, potrebbe rappresentare l’arma vincente per farsi largo tra le grandi aziende e farsi conoscere senza bisogno di ricorrere, ai non troppo economici, mezzi di comunicazione tradizionali.

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3 Settembre 2007

Degustazioni…divertenti!!

Non credevo ai miei occhi quando sabato sera ho visto nella trasmissione la SuperStoria di Raitre la scenetta di Albanese mentre finge di fare il sommelier! Avevo letto poco prima il post di Andrea Gori che faceva proprio riferimento a questo…quindi mi sono detta: perché non inserirla nel blog? Spero vi possa divertire così come mi sono divertita io! :-)

Antonio Albanese Sommelier

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