Mi scuso innanzitutto per l’assenza prolungata ma sono nelle ultime fasi di lavorazione della tesi e non manca poi molto al fatidico giorno della discussione….più o meno una ventina di giorni…AIUTO! Spero solo che arrivi presto per togliermi questo pensiero!!
Tornando all’oggetto del blog, vorrei introdurre oggi il caso di Poggio Argentiera, che rappresenta uno dei punti centrali della mia tesi e di cui anche il mio relatore sembra essersi appassionato. Nell’aprile 2006 Gianpaolo Paglia, proprietario dell’azienda, ha
deciso di aprire un blog ed è rimasto, come afferma lui stesso in un post, piuttosto sorpreso dei risultati raggiunti: nei primi 4 mesi di attività ha registrato 10.173 visite contro le 13.463 del sito aziendale…aperto però da 2 anni.
E ora è arrivato ad una cifra davvero invidiabile: 105695 visite! Nel suo blog Vignaioli 2.0 non trovano spazio solo post dedicati al vino ma anche altri in cui il Paglia parla della sua vita privata e dei suoi viaggi perché, come ha affermato lui stesso rispondendo ad alcune mie domande, il suo blog è un diario, uno spazio pubblico per parlare, soddisfare il proprio bisogno di comunicare con gli altri e grazie al quale l’azienda può trarre benefici e smettere di essere un’entità distante dal consumatore. Quindi la scelta di aprire un blog in questo caso è stata dettata i primo luogo dall’esigenza di comunicare e condividere con altri la passione per il vino e per il proprio mestiere e in seguito anche dalle possibilità legate all’incremento della notorietà della propria azienda.
Poggio Argentiera rappresenta davvero un caso interessante a livello nazionale perché è una delle poche aziende che ha deciso di approcciare un nuovo tipo di comunicazione che, soprattutto per i piccoli produttori, potrebbe rappresentare l’arma vincente per farsi largo tra le grandi aziende e farsi conoscere senza bisogno di ricorrere, ai non troppo economici, mezzi di comunicazione tradizionali.
Scritto da Federica Bissè alle 15:48, in Le aziende vinicole 2.0
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