Vinowave

Il vino che naviga in rete

Archivio di Agosto 2007

29 Agosto 2007

I segreti del vino a portata di tutti!

Wine Library TV è un video blog curato e diretto da Gary Vaynerchuck, figlio del proprietario del negozio Wine Library che ha sede a Springfield (New Jersey), che ovviamente vende vino (e alcolici in generale), e che ha un omonimo sito web specializzato nella commercio on-line. Vaynerchuck, a partire da febbraio 2006 fino ad ora, ha realizzato 300 puntate video in ognuna delle quali degusta delle bottiglie di vino e riflette su un determinato aspetto, ad esempio le differenze tra vini di uno stesso uvaggio ma prodotti in regioni diverse o le tecniche per decantare il vino o ancora i metodi per affinare il palato alle degustazioni.

Episode #34 - Amarone wines from Veneto

Wine Library TV è riuscito in poco tempo a raccogliere intorno a sè una community di appassionati, chiamati anche Vayniacs, affascinati e attratti dal modo di fare di Vaynerchuck che è capace di coniugare la professionalità e la conoscenza del settore con il suo modo di fare spontaneo, ironico ed immediato. L’obiettivo che si è prefissato fin dall’inizio è stato quello di rendere il mondo del vino accessibile e apprezzabile da tutti, non solo dagli esperti ma soprattutto dagli appassionati. I frequentatori del vlog possono conoscere meglio il vino nelle sue varie sfaccettature attraverso un linguaggio più “terra terra” e hanno inoltre l’opportunità di commentare, chiedere spiegazioni e proporre nuovi argomenti di discussione.

Sono inoltre disponibili una serie di accessori e articoli con il logo del video-blog: t-shirt di vario genere, portabottiglie e polsini. Questi ultimi possono essere richiesti via mail a patto che poi si invii una propria foto con indosso l’accessorio (263 foto inviate per il momento).

Wine Library TV ha recentemente acquistato il social network sul vino Cork’d, il più conosciuto e apprezzato della categoria. Questo ha portato ad un arricchimento da entrambe le parti perché ora Wine Library TV offre non solo le note di degustazione di un esperto qual’é Vaynerchuck ma anche le impressioni di tutti gli utenti registrati su Cork’d. I membri di Cork’d a loro volta possono far riferimento alle video-degustazioni e hanno la possbilità di acquistare le bottiglie direttamente da Wine Library.com .

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27 Agosto 2007

Capozzi Winery e Second Life

La californiana Capozzi Winery ha realizzato in Second Life l’equivalente virtuale della propria azienda e qui dà a tutti gli avatar la possibilità di conoscere e sperimentare le principali fasi che, nella realtà, portano alla produzione del vino. Ai vini prodotti viene assegnato un punteggio, Farker Score, che varia a seconda delle decisioni prese dai residenti di Second Life durante il processo di vinificazione.

Josh Hermsmeyer, presidente e co-proprietario della nascente Capozzi Winery (che per adesso non ha prodotto alcuna bottiglia di vino), ha deciso di utilizzare SL per ampliare la brand awareness della sua azienda offrendo al proprio target di consumatori un’esperienza unica (in realtà anche in Italia la Arnaldo Caprai ha realizzato lo stesso progetto partendo però da premesse diverse…tratterò in modo approfondito quasto caso in un successivo post).

Il web 2.0 per Hermsmeyer è un importante mezzo per creare relazioni e rendere le relazioni virtuali “più concrete”.

 

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24 Agosto 2007

Virtual wine: clic, taste, chat!

La degustazione è l’elemento centrale nel processo di conoscenza del vino e partendo dalla constatazione che si tratta di un’esperienza del tutto sensoriale ci si potrebbe convincere del fatto che il web non possa in alcun modo fornire i mezzi adatti a questo tipo di esercizio. Invece navigando nella rete ho scoperto Virtual Wine e Wine Library TV (di cui parlerò in un altro post).

Virtual Wine è una wine media company inglese che realizza e trasmette live in internet degustazioni di vini. Per partecipare alle degustazioni è necessario iscriversi ad una mailing list, in modo tale da essere sempre aggiornati sulle date delle degustazioni, e ordinare un taster pack cioè una confezione contenente 6 bottiglie di vino, diverse di volta in volta, che si andranno a degustare. Gli utenti prima della degustazione hanno la possibilità di scaricare un file contenente le informazioni dettagliate sui singoli vini e i suggerimenti per gli abbinamenti culinari più appropriati. Le degustazioni si tengono nella sezione Tasting Room dove all’utente appare sulla sinistra un gruppo di esperti in video che commentano i vini e sulla destra invece la chat nella quale tutti i partecipanti possono interagire fra loro e con il panel di esperti che ha a disposizione un pc collegato ad internet.

Che dire?!Io ho trovato il tutto davvero molto divertente e simpatico e non mi dispiacerebbe sperimentarlo!

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23 Agosto 2007

Write this %@#$!

La Twisted Oak Winery è un’azienda vinicola che si trova nella Calaveras County californiana e negli ultimi anni ha stampato sulle proprie etichette la sigla impronunciabile e molto originale %@#$! In un post nel proprio blog “El bloggo torcido” del 27 febbraio l’azienda ha chiesto ai propri clienti di pensare ed inviare via posta elettronica una frase da stampare nel retro delle etichette del nuovo Twisted Oak 2006 Sierra Foothills %@#$! Riporto qui di seguito le indicazioni date da Jeff Stai (El Jefe) cioè il proprietario di Twisted Oak:

  1. Write up to about 100 words for the back label of the Twisted Oak 2006 Foothills %@#$!
  2. You can write about anything, but it should at least have something vaguely to do withTwisted Oak anche the %@#$!
  3. Submit your words by email to tastingroom@twistedoak.com by March 16, 2007(…)

I lettori e clienti hanno avuto a disposizione diverse etichette della cantina come esempio e ad ogni partecipante è stato inviato un coupon con il 20% di sconto sull’acquisto del vino mentre al vincitore è stata regalata una cassa del nuovo vino con il proprio retro etichetta personalizzato. Quindi quello di Twisted Oak è un altro esempio di come coinvolgere il consumatore nella realizzazione del prodotto, in questo caso di una piccola parte di questo, facendolo in questo modo sentire davvero parte dell’azienda e non solo l’obiettivo delle vendite.

 

 

 

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21 Agosto 2007

Tappi da collezione!

Ecco il primo post vero e proprio dedicato al vino 2.0! Oggi voglio affrontare il caso di Fantesca Estate Winery , un’azienda vinicola situata nella Napa Valley californiana che si è fatta conoscere nel web grazie all’iniziativa Fortune Corkies“. Da tre anni a questa parte la Fantesca stampa sui tappi di sughero delle proprie bottiglie delle frasi-citazione e ogni anno sceglie 9 citazioni famose e 1 citazione tra le tante che gli stessi clienti e visitatori del sito possono inviare via e-mail. All’autore della frase prescelta viene regalata una bottiglia magnum di vino Fantesca, ovviamente con il proprio tappo personalizzato. Questa iniziativa ha avuto un discreto successo e si è trasformata in una sorta di caccia al tesoro per i clienti che hanno anche la possibilità di completare la propria collezione di tappi richiedendo quelli mancanti via mail alla stessa azienda che si impegna ad inviarli tramite posta tradizionale. Anche in Italia è partita un’iniziativa simile che però non ha visto la partecipazione dei consumatori. Infatti nel 2004 l’azienda Arnaldo Caprai ha dato vita al progetto “Bottled poetry” che consisteva nella personalizzazione dei tappi di sughero del Sagrantino del 2001 con più di 40 citazioni famose legate al mondo del vino. L’azienda si è rivolta ad alcuni scrittori e ricercatori per curare nei dettagli il progetto. Anche in questo caso è scattata la caccia ai tappi e l’azienda ha messo in palio per coloro che sono riusciti a completare l’intera collezione una bottiglia di Sagrantino di Montefalco 25 anni 2001 da 5 litri. Sicuramente la Arnaldo Caprai, non solo per questa ma anche per altre iniziative di cui parlerò, è riescita ad emergere e a differenziarsi rispetto alle altre aziende italiane ma non si può nel caso specifico parlare di vino 2.0 perchè gli utenti non sono chiamati a partecipare in prima persona al progetto come accade invece per Fantesca.

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19 Agosto 2007

Tutto comincia dalla mia tesi…

Ciao a tutti!
Sono Federica e sono una laureanda in Scienze della Comunicazione all’Università di Padova. Questo blog si presenta come una cronistoria della mia tesi sul vino 2.0…di solito nella vita off-line quando accenno all’argomento della mia tesi vedo formarsi negli sguardi delle persone degli enormi punti interrogativi (mia mamma non ha ancora afferrato completamente di che cosa si tratti dopo ripetute spiegazioni!!). Agli addetti ai lavori e agli appassionati del vino e di internet credo sia chiaro a cosa mi voglio riferire ma credo sia indispensabile cercare di dare una spigazione più chiara del fenomeno.
Il termine vino 2.0 sta ad indicare l’incontro tra il mondo del vino e il web 2.0 che si caratterizza fondamentalmente per la partecipazione degli utenti alla creazione dei contenuti. Quindi ciò che mi sono posta di fare all’inizio della mia ricerca è stato vedere come il mondo del vino nella sua interezza si sta adeguando ai cambiamenti della rete e cercando di sfruttare le sue potenzialità.
Quando ho cominciato il mio lavoro non pensavo di imbattermi in un fenomeno così vasto e in continua espansione! Non parlo solo di social networks, di blog di esperti e appassionati del settore, ma di blog aziendali, di aziende vinicole virtuali in Second Life…di tutto questo parlerò nei miei prossimi post.
Voglio chiudere questo post inaugurale ringraziando Gianpaolo Paglia (il cui blog sarà sicuramente oggetto di alcuni post e avrà un ruolo importante nella mia tesi) che si è mostrato subito interessato alla mia ricerca e disponibile ad aiutarmi poi Antonio Tombolini che mi ha aiutato ad aprire questo blog e tutti coloro che vorranno tenersi aggiornati sul mio lavoro.

A prestissimo!!
Federica

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6 Agosto 2007

Il vino che naviga in rete!

Benvenuti a Vinowave, il nuovo blog per San Lorenzo. A presto!

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